Dal Blog: Radiopassioni, di Andrea Lawendel, 08 ottobre 2008
Polonia, Radio Maryja accende il telefonino
Dopo il network radiofonico, Radio Maryja lancia il telefonino. La controversa emittente integralista (per non parlare delle accuse di antisemitismo), feudo mediatico di padre Tadeusz Rydzyk, si è messa d'accordo con il nuovo operatore telefonico polacco CenterNet (ha appena avuto l'autorizzazione per una rete sui 1.800 MHz) per offrire ai suoi ascoltatori, quattro milioni di persone, un servizio di operatore mobile virtuale. La telefonia mobile ultracattolica si chiamerà, "W rodzinie", "in famiglia" un nome che dalle nostre parte suona malino. Ho trovato la notizia sull'austriaco Der Standard e ho ripescato lo stesso annuncio dato dal settimanale polacco Wprost. Con mio profondo disappunto di mezzosangue frustrato, che di polacco parla sì e no cinque parole, ho capito solo grazie a Google che l'emittente e la sua holding, la fondazione Lux Veritatis intendono utilizzare i proventi del servizio MVNO per finanziare progetti di ricerca in campo geotermico (chissà che ne pensa l'amico Beppe Caravita). Gli abbonati godranno di tariffe preferenziali che includeranno la possibilità di chiamare gratuitamente i numeri di Radio Maryja e della stazione televisiva collegata, TV Trwam (è la prima persona singolare del verbo trwac, durare). In prospettiva, gli abbonati potranno chiamare gratuitamente anche altri abbonati a W rodzinie.
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Dal Blog: Radiopassioni, di Andrea Lawendel: 21 febbraio 2008
Cartellino giallo per Padre Rydzyk (Radio Maryja)
Il vento sta cambiando sulla Polonia dell'ultraclericale (agli amici di Avvenire: non lo dico io, lo scrive la FAZ in questa lunga corrispondenza da Varsavia) Radio Maryja. La procura di Torun, la città dove ha sede la controversa emittente di Tadeusz Rydzyk, avrebbe aperto un'inchiesta dopo la denuncia della Lega delle comunità religiose ebraiche. I giudici dovranno stabilire se il frate redentorista Rydzyk e il suo impero mediatico hanno fatto propaganda antisemita. Sono anni che Rydzyk cavalca con disinvoltura i peggiori risvolti del cattolicesimo polacco, invocando personalmente censure e anatemi contro il nemico di sempre, l'avido ebreo. Con una variante significativa: oggi a ricevere gli strali non sono solo gli ebrei. Anche tedeschi, comunisti e liberali ricevono la loro brava dose di maledizioni radiofoniche. Il fatto che le comunità israelite, o meglio quel poco che ne è rimasto, chieda oggi una compensazione per le perdite economiche subite dai tedeschi prima e dai comunisti poi, proprio non va giù al potente direttore di Radio Maryja; che dal canto suo non disdegna di chiedere aiuti statali e fondi europei per le sue nobili iniziative, inclusa una scuola di giornalismo che curiosamente insegna gli stessi toni antisemiti del padre fondatore (anche questo lo scrive la FAZ). Seminare vento, da quelle parti, di solito porta a tragici raccolti di tempesta. E ora il vento sta girando, Padre Tadeusz. Al punto, rivela ancora la Frankfurter Allgemeine, da mettere in forse il suo ferreo controllo delle linee editoriali del gruppo (un canale televisivo, oltre a Radio Maryja). Mentre la Polonia discute con passione i libri di Jan Tomasz Gross, storico e sociologo di Princeton, nato da padre ebreo polacco e madre eroina di guerra ed emigrato negli Stati Uniti negli anni Sessanta durante le campagne antisemite del Partito Comunista, i superiori di Rydzyk si interrogano sull'opportunità di mantenere in carica una figura tanto carismatica quanto scomoda. "Forse non lo spediranno in missione in Nuova Guinea," scrive la FAZ riportando i desiderata di alcuni commentatori. Ma intanto - come scrive il giornale più critico di Radio Maryja, la Gazeta Wyborcza, in questo articolo della sua edizione in lingua inglese - Ryszard Bożek il nuovo "provinciale" dell'ordine dei Redentoristi ha auspicato che finalmente Radio Maryja cominci a parlare a tutti, senza ostracismi.
A proposito di Gross. Lo storico ha pubblicato, in inglese e in polacco, diversi volumi focalizzati sui rapporti tra polacchi ed ebrei durante e dopo la guerra mondiale. Nel penultimo racconta del massacro di Jedwabne, avvenuto nel 1941, in piena guerra. La storia voleva che a eseguirlo fossero le squadre della morte naziste, ma non fu così. Furono i polacchi a raccogliere circa 500 ebrei e a ucciderli. Alcune decine a bastonate, il grosso rinchiuso in un granaio e bruciato vivo, con il kerosene.
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Dal Blog: Radiopassioni, di Andrea Lawendel: 21 gennaio 2008
Padre Rydzyk: un partito per Radio Maryja?
Si complica ulteriormente, in Polonia, il braccio di ferro tra padre Tadeusz Rydzyk, il fondatore di Radio Maryja e il nuovo governo di Donald Tusk. Secondo la European Jewish Press il governo avrebbe impugnato la decisione di assegnare a Rydzyk un finanziamento di 15 milioni di euro per una università di giornalismo in seno all'impero mediatico che oltre alla stazione radio nazionale comprende una televisione e un giornale.
Su un versante completamente diverso - leggo sull'ottimo blog in inglese di Raf Uzar, redattore, traduttore e collaboratore di Polskie Radio - il governo del PO (partito liberale) e il capo di Radio Maryja sono ai ferri cori per un altro finanziamento, da 27 milioni di złoty, che dovrebbe servire alla fondazione Lux Veritatis per trivellare una sorgente geotermica a Toruń, la città dove ha sede il quartier generale del network cattolico integralista (si può dire cattolico integralista? Bene, cattollico integralista), anti-europeista e antisemita. Non sembra però che ci siano molte speranze, la concessione (e il finanziamento) per lo sfruttamento della sorgente sarebbero legittimi.
Per colmo di misura, ecco l'agenzia austriaca APA/dpa (citato da Der Standard), che oggi riporta le bellicose dichiarazioni di Rydzyk apparse su Newsweek (immagino l'edizone polacca). Il focoso sacerdote si dice deluso di come il partito del Presidente Kaczynski il PiS sta conducendo la sua opposizione al PO di Tusk. Rydzyk starebbe seriamente pensando di fondare un proprio partito, con la dichiarata intenzione di rivedere i rapporti tra Polonia e UE.
La mia seconda patria ha la febbre alta, speriamo rinsavisca.
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Archivio vecchio limesonline
Polonia, l’ora della svolta
Cambio della guardia a Varsavia: è arrivato il momento del liberale Tusk. La campagna elettorale, la situazione in Iraq ed i rapporti con la Germania. L'importanza del voto cattolico e il ruolo di Radio Maryja. Scheda: la satira sui Kaczynski (23/10/07). di Pasquale Belmonte
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Archivio vecchio limesonline:
La Polonia di Radio Maryja
Le elezioni e la radio accusata di antisemitismo. L'impero mediatico e i giochi di potere del fondatore padre Rydzyk. Il legame con i gemelli Kaczynski. I rapporti con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. La crisi della Polonia profonda (18/09/07). di Pasquale Belmonte
